VALCUCINA RICICLANTICA
La cucina ecocompatibile
L’anta Riciclantica, massima espressione di un design basato sulla dematerializzazione, è costituita da un resistentissimo telaio strutturale in alluminio e da un sofisticato pannello estetico di soli 2mm di spessore. L’utilizzo di materiali speciali quali il carbonio, l’alluminio, l’acciaio o il laminato stratificato, un’accuratissima progettazione dei particolari costruttivi, l’interno del nuovo telaio, ad esempio, appare esteticamente puro senza viti né coprifori, ed un assoluta resistenza di tutte le versioni dell’anta all’acqua, al vapore, al calore, contribuiscono a rendere l’anta di Riciclantica unica nel settore del mobile. Riciclantica è una cucina studiata per avere un basso impatto ambientale e rappresenta la tecnologia più avanzata per esprimere la forma della leggerezza. Grazie alla ricerca e all’applicazione di particolari tecnologie innovative rispetta i quattro principi fondamentali dell’ecocompatibilità: minimo consumo di materie prime e di energia, lunga durata, riciclabilità, finiture atossiche.
Riciclantica Carbonio
Valcucine propone per le ante del programma Riciclantica il nuovo pannello estetico in fibra di carbonio, un materiale altamente tecnologico con particolari doti di resistenza, robustezza e leggerezza, dalla trama sottile ed elegante, che si integra perfettamente con i profili in alluminio anodizzato del telaio.
VALCUCINE Free Play Softline
Una cucina fresca e giovanile dalle forme arrotondate, realizzata in diversi colori laccati. Fianchi, cornici, profili del top e del basamento, piedini, maniglia integrata e cappa disegnano linee curve definendo una cucina che reinterpreta in chiave contemporanea il design anni ’50.
La cucina giocosa
Il modello Free Play rappresenta lo spirito creativo delle nuove generazioni e la voglia di portare colore ed allegria anche all’interno delle pareti domestiche. Si può comporre una cucina che esprime il massimo dell’allegria e della giocosità, ma che comunque conserva intatta la sua funzionalità, oppure creare una cucina più raffinata e dai toni più contenuti. Free Play è caratterizzata da una grande scomposizione di materiali e di colori.
VALCUCINE
Materiali naturali come il legno e la creta, il cuoio o la pietra, fanno da sfondo a pittogrammi stilizzati, a segni scalfiti o dipinti, a figure che sono la rappresentazione grafica di un pensiero espresso attraverso un linguaggio universale, compreso da tutti, che ne favorisce la rilettura illimitatamente nel tempo e nello spazio.
Luce, architettura, arte e design sono la scenografia suggestiva di un luogo in cui si incontrano interventi altamente tecnologici e opere realizzate artigianalmente o create direttamente dalla mano dell’uomo.
Per realizzare buoni progetti, è importante lavorare all’interno di un ambiente che sia in sintonia con la linea guida e con la filosofia dell’azienda. L’ambiente di lavoro di Valcucine è un luogo immerso nel verde, dove regnano armonia e serenità. Valcucine è stata fondata nel 1980 e si è da subito imposta sul mercato con dei prodotti ricercati sotto il profilo del design e della qualità. L’azienda è diventata in pochi anni un punto di riferimento nel settore cucine, principalmente grazie allo sforzo di armonizzare le linee estetiche con le tecnologie più avanzate, ricercando soluzioni sempre innovative e realizzando prodotti che abbiano il minimo impatto ambientale possibile, senza trascurare funzionalità, ergonomia e sicurezza.
Il recupero delle lavorazioni artigianali
La durata di una cucina non sempre dipende dalle sue qualità fisiche e tecniche. Talvolta la decisione di sostituirla è determinata da fattori puramente estetici e spesso si assiste alla dismissione di prodotti ancora validi tecnicamente ma ormai "fuori moda". Come si può realizzare un prodotto che dal punto di vista estetico possa durare più a lungo nel tempo? Forse bisogna cercare di capire le tendenze della moda. Ma se tutto il progetto si basa sulla ricerca di un’estetica che sia "alla moda", viene velocemente soppiantato dall’evoluzione della moda stessa. Allora è necessario capire se ci sono degli elementi che possono durare "al di là delle mode". Solo se la forma diventa uno strumento di raffigurazione di riflessioni di carattere etico o di concetti filosofici profondi, allora riesce a superare una mera valutazione estetica o di gusto e a caricarsi di contenuti e concetti dotati di una complessa esperienza conoscitiva.
L’intarsio
A prima vista le cucine possono sembrare tutte uguali. Guardandole attentamente però ci si accorge che è la cura del dettaglio a fare la differenza. Valcucine ha voluto personalizzare i suoi mobili attraverso lavorazioni artigianali ad intarsio, un antico sistema di lavorazione del legno, frutto di molta esperienza e di grande abilità. Le fotografie illustrano la paziente e laboriosa tecnica: pezzetti di legno di diversi colori vengono inseriti manualmente ad incastro nei rispettivi fori. Sia l’elemento da incastrare che la relativa sede vengono ricavati con un abile lavoro di traforo. I legni degli intarsi vengono colorati in tutto il loro spessore, risultando quindi indelebili.
La cura per il particolare
La cura del particolare è uno degli elementi di valutazione qualitativa facilmente percepibile dall’acquirente. Egli non può fermarsi ad una visione superficiale, ma deve osservare con attenzione ogni minimo particolare del mobile, comprese le sue finiture interne. Solo così potrà fare dei confronti qualitativi e rendersi conto che le cucine non sono tutte uguali.
Volo e leggerezza
I prodotti Valcucine sono leggeri, e non solo in senso ponderale: “volo” e “leggerezza” e la libertà che essi suggeriscono, ne costituiscono i presupposti metafisici, puntualmente tradotti in soluzioni costruttive. I due concetti (volo e leggerezza) sono stati rappresentati attraverso diversi espedienti progettuali, quali: la sospensione, ottenuta attraverso uno stacco fisico (sollevando la cucina su piedini in alluminio o tenedo sospeso Foculus su piedini di rame), oppure attraverso l’utilizzo di uno scheletro strutturale (anta basculante del pensile Ala), poi rivestito di una membrana estetica semitrasparente; oppure ancora attraverso il contatto minimo con il pavimento del piedino tornito in alluminio.
Il ripristino delle materie prime
Oggi il consumatore è sempre più consapevole dell’importanza della preservazione del patrimonio naturale ed è sempre più disponibile a svolgere un ruolo attivo nella salvaguardia dell’ambiente. Egli desidera essere informato se l’oggetto che sta acquistando è stato prodotto secondo una filosofia che rispetta l’ambiente e che salvaguarda la salute dell’uomo. Moltissime aziende etichettano i propri prodotti con la parola “ecologico”. Ma “ecologico” significa privo di impatto ambientale e sappiamo bene che non esiste alcun prodotto creato dall’uomo completamente privo di impatto ambientale. Poichè non esiste una legge che stabilisca i parametri necessari affinchè un prodotto possa dirsi “ecologico”, l’industria può utilizzare tale termine a proprio piacere, creando confusione e diffidenza nel consumatore. Egli deve quindi analizzare una serie di fattori per capire se realmente il prodotto che sta acquistando è stato progettato e realizzato nel rispetto dell’ambiente. Come può un’industria produrre con un basso impatto ambientale? Valcucine ad esempio progetta e realizza prodotti ecocompatibili, ripristina le materie prime rinnovabili, realizza prodotti che sono “al di la’” delle mode passeggere e quindi destinati a durare più a lungo.
Tutte le fabbriche che producono beni di consumo provocano un impatto ambientale negativo più o meno grande, in quanto utilizzano risorse naturali ed energia, liberando nell’atmosfera massicce quantità di anidride carbonica, primo responsabile dell’effetto serra. Esiste solo una tipologia di fabbrica al mondo che produce senza inquinare, anzi disinquinando: l’albero. L’albero è una fabbrica che produce legno e funziona completamente ad energia solare. Utilizza come materia prima l’anidride carbonica ed elimina come scarto di produzione l’ossigeno, elemento indispensabile alla nostra esistenza. Pensando all’enorme valore dell’albero e della natura, Valcucine promuove un piano di riforestazione in modo tale che gli alberi piantati possano trasformare in ossigeno l’anidride carbonica emessa con la propria produzione e possano compensare e ripristinare il consumo di legname.
Bioforest: Tre progetti per l’ambiente
Valcucine promuove e finanzia BIOFOREST, l’associazione per la rigenerazione degli ambienti naturali. Ha attivato due importanti progetti di riforestazione e tutela della biodiversità in Amazzonia e in Ecuador, denominati “Operazione Xavante” e “Operazione Otonga” e un progetto di educazione ambientale in Italia denominato “Progetto Occhione”.
L’operazione Otonga
In Ecuador, l’Operazione Otonga si propone l’acquisizione di un tratto di foresta primaria in cui sia possibile preservare le ricchissime caratteristiche di biodiversità vegetale ed animale. È stata creata all’interno della foresta Otonga una base scientifica per accogliere ricercatori da tutto il mondo, che desiderino dare il loro aiuto per la catalogazione delle migliaia di specie ancora sconosciute. Il progetto oltre a prevedere l’assegnazione di borse di studio per la ricerca sull’ecosistema autoctono e sulla sua tutela, finanzia la creazione di un vivaio e l’avvio del rimboschimento di una fascia perimetrale a protezione della foresta. Il coordinamento e lo sviluppo dell’operazione sono affidati al professor Giovanni Onore, entomologo ordinario alla Pontificia Università Cattolica di Quito in Equador.
L’operazione Xavante
L’Operazione Xavante si articola in un progetto di rigenerazione, protezione e ampliamento della foresta che interessa la vasta area della riserva degli Indios Xavantes nel Mato Grosso in Brasile. È prevista la creazione di vivai con diverse specie arboree, da mettere a dimora nelle aree con vegetazione fortemente depauperata. In questa operazione vengono coinvolte le stesse popolazioni indigene, che potranno rendersi economicamente autosufficienti e preservare, oltre alla biodiversità, anche il loro patrimonio culturale, evitando il rischio di estinzione. L’iniziativa è affidata a Padre Angelo Pansa, missionario Saveriano, che da molti anni vive con gli Indios.
Il progetto Occhione
BIOFOREST si è posta l’obiettivo di portare la cultura ambientale anche all’interno delle scuole. Il progetto Occhione prevede la creazione di un laboratorio per lo studio della flora e della fauna locali, la semina in vaso di alberi autoctoni che verranno poi trapiantati in un vivaio della scuola e successivamente piantumati in un’area messa a disposizione da BIOFOREST. Attualmente il progetto è stato realizzato in alcune scuole medie della provincia di Pordenone, ma si sta allargando anche altrove.
Di fronte al degrado ambientale ognuno di noi si sente impotente. In verità ogni persona può fare moltissimo e “L’uomo che piantava gli alberi” rappresenta un valido esempio.
Progettare in maniera ecocompatibile
Oggi, anche il settore industriale, ha il dovere di ideare nuove strategie che permettano di produrre in maniera ecocompatibile. È risaputo che qualsiasi oggetto creato artificialmente dall’uomo provoca un impatto ambientale più o meno grande, ma l’uomo può fare molto per ridurlo al minimo. Valcucine, da anni è alla continua ricerca di tecnologie innovative, che permettano di produrre con un basso impatto ambientale. È riuscita così a realizzare prodotti dematerializzati (riducendo al minimo la quantità di materia e di energia utilizzate), riciclabili (facilitando il reimpiego dei materiali dismessi), durevoli nel tempo (riducendo la produzione di rifiuti).
Minimo consumo di materie prime e di energia
Il lungo lavoro di ricerca sui materiali e sui loro limiti di resistenza, ha permesso a Valcucine di riportare le strutture dei suoi prodotti all’essenziale, creando degli oggetti che sono la massima espressione di un design basato sulla filosofia della dematerializzazione. L’esempio più significativo è l’anta microstratificata e superleggera del programma Ricicla: è composta da un telaio strutturale in alluminio studiato per avere le pareti con sezioni minime, mantenendo ugualmente intatta la loro solidità e da un pannello estetico di soli 2mm di spessore, realizzato adottando delle tecnologie costruttive proprie del settore automobilistico. Valcucine ha lavorato per dematerializzare anche i piani di lavoro: sono costituiti da un profilo strutturale in alluminio a cui viene abbinato un sottile piano in laminato o in cristalite o in marmo. La particolare forma del profilo permette di ridurre drasticamente la quantità di materia che costituisce il piano (il piano in laminato ad esempio, ha permesso di ridurre del 60% la materia utilizzata).
Riciclabilita’
In natura le sostanze circolano, vengono trasformate e tutto alla fine viene riassorbito e riutilizzato. Anche noi dobbiamo imparare a ridurre la quantità di rifiuti e a favorire in tutti i modi possibili il riutilizzo ed il riciclaggio dei materiali, anche perché le risorse a nostra disposizione non sono illimitate. Valcucine ha pensato alla più semplice e totale riciclabilità dei suoi prodotti, progettandoli in modo tale che gli elementi che li compongono siano facilmente identificabili e separabili al momento della loro dismissione. I componenti in plastica vengono marchiati, per una rapida identificazione alla fine del loro ciclo di vita. Per favorire il riciclaggio delle ante in disuso, Valcucine le ritira e recupera totalmente i materiali che le compongono. Il telaio in alluminio, è riciclabile al 100%. L’alluminio riciclato è un prodotto estremamente ecocompatibile, in quanto il suo recupero avviene consumando solo il 5% dell’energia impiegata per la produzione del metallo primario e senza alcuna emissione di gas. I pannelli in laminato stratificato verranno trasformati e utilizzati nella produzione di elementi per i cruscotti delle auto oppure per la costruzione di svariati tipi di contenitori. Studi sono in atto nel centro di ricerca e sviluppo Valcucine.
Lunga durata del prodotto (tecnica)
Grazie all’applicazione di tecnologie innovative, i prodotti Valcucine hanno un’alta resistenza e quindi una lunga durata. Le ante monoblocco nascono da una tecnica derivata dalla costruzione dei cruscotti automobilistici: sono formate oltre che dall’impiallacciatura esterna, anche da fogli interni in uno speciale microtessuto, che garantiscono ottime doti di elasticità e di robustezza. Possono rimanere immerse nell’acqua per un lungo periodo di tempo, perché non hanno bordi che si possono scollare, né finiture esterne post applicate; vengono infatti stratificate ad altissima pressione in un’unica lavorazione.
Lunga durata del prodotto (estetica)
Mentre l’impiego di soluzioni tecnologiche d’avanguardia contribuisce a prolungare la durata fisica e tecnica dei prodotti, il recupero delle lavorazioni artigianali ad intarsio e la personalizzazione dei decori, ne aumentano la qualità estetica e contribuiscono a creare un legame affettivo nei confronti della cucina. La sua durata non sarà più legata al passaggio repentino delle mode, ma si fonderà su parametri più profondi e concreti. Quanto più lunga sarà la sua vita, tanto più distante nel tempo avverrà il consumo di ulteriori materie prime per la sua sostituzione, determinando un minor impatto ambientale.
Utilizzare legno non proveniente da foresta primaria
La foresta primaria è un bene assoluto per l’umanità, un bene che ha impiegato milioni di anni per poterci dare un’immensa biodiversità vegetale ed animale e una volta distrutta non può più essere ricostruita. L’industria del legname, penetrando nella foresta, ne devasta aree immense, distrugge specie animali e vegetali e le risorse culturali, nutritive e medicinali da cui dipendono le popolazioni indigene. La foresta è a rischio anche a causa degli incendi che preparano il terreno per altre attività altrettanto distruttive come l’allevamento e l’agricoltura, impedendo la crescita di nuovi alberi. La foresta è vitale anche per il ciclo delle piogge e per il mantenimento del microclima: il disboscamento contribuisce ad accelerare i mutamenti climatici globali della terra e ad aumentare l’effetto serra. Per questo è importante non utilizzare legno proveniente da foresta primaria ma legname proveniente da piantagioni appositamente create. Valcucine non partecipa allo sfruttamento della foresta primaria e utilizza solo essenze che provengono da piantagioni in cui si è stabilito un equilibrio tra taglio e piantumazione.
Rispettare le leggi di tutela ambientale
Grazie alla coerenza e alla costanza nell’applicazione della propria politica ambientale, Valcucine è la prima azienda italiana produttrice di cucine ad aver ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. La certificazione premia l’impegno per il rispetto di tutte le leggi e i regolamenti vigenti in materia ambientale e per la ricerca e lo sviluppo di nuove metodologie e di progetti specifici di miglioramento dei processi produttivi, in modo tale da soddisfare al tempo stesso sia l’esigenza di una continua crescita economica, sia la conservazione delle ricchezze naturali per il futuro.
Ergonomia
L’Ergonomia è la scienza che studia il rapporto dell’uomo con gli oggetti che utilizza e gli spazi dove vive e lavora. In cucina, la necessità di avere tutto a portata di mano e di muoversi liberamente e comodamente senza affaticarsi, molto spesso non viene soddisfatta a causa dei mobili che non sono stati adattati alle nostre esigenze. Al momento dell’acquisto è facile farsi prendere dall’entusiasmo e lasciarsi colpire solo dall’estetica del prodotto. È importante invece approfondire quegli aspetti che consentono di effettuare una scelta razionale per non ritrovarsi poi costretti a lavorare per tutta la vita in una cucina che ci obbliga ad assumere posizioni scorrette e dannose per la nostra salute. Per questo Valcucine ha messo a punto ERGOLABIO, una macchina che dà la possibilità di "provare" prima dell’acquisto i mobili della cucina. e di creare una cucina “su misura”. ERGOLABIO permette di scegliere la posizione del pensile, l’altezza e la profondità del piano di lavoro in base alle esigenze fisiche dell’usufruitore. In questo modo la cucina diventa come un vestito “su misura”.
L’altezza del piano di lavoro
Lavorare in piedi davanti ad un piano troppo basso o troppo alto, obbliga ad assumere posizioni scorrette che, a lungo andare, possono avere gravi conseguenze per la nostra schiena. Nonostante le persone non abbiano tutte la medesima statura, la maggior parte delle cucine in commercio presenta piani di lavoro con altezze standard. Inoltre, anche se l’altezza media delle persone è aumentata, le dimensioni dei mobili non si sono evolute con essa. Molte aziende continuano a proporre lo zoccolo H10 per raggiungere un’altezza di 85-86 cm. Valcucine propone diverse altezze dei piani di lavoro variabili in funzione della statura dell’utilizzatore e quindi in grado di soddisfare le esigenze di tutti.
NB:
Tutti i prodotti si possono avere in diverse finiture, dimensioni e colori.
Per visualizzare le collezioni complete o avere informazioni su altri prodotti, si prega di contattarci al n° 0933940234 o inviare una e-mail all'indirizzo commerciale@interniattaguile.it
"Interni Attaguile" (mobili e/o in sicila) si propone come guida in Sicilia sull’arredamento moderno e classico realizzando progettazioni più consone alle vostre esigenze.
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